Il letargo della vite

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Il letargo della vite

Cullata da Orfeo

Inverno siciliano nelle Tenute di Firriato

La vite ama il sole e le belle giornate ma il momento del riposo invernale è molto importante. Il periodo di riposo della vite inizia dal mese di dicembre e si conclude ad aprile. Con i primi freddi invernali  le foglie cambiano colore e iniziano a cadere. C’è una sostanza dal nome stranissimo che determina questa attività nella vita  del vigneto, l’acido abscissico (ABA), che ha il compito di regolare la dormienza dei semi e di promuovere la senescenza fogliare. L’attività di questo acido naturale si conclude con la nuova creazione dei germogli. Durante la stagione della quiescenza i viticoltori di Firriato continuano il loro lavoro nei vigneti. Alla potatura seguono altre attività agronomiche che hanno l’obiettivo di preservare o di incrementare la fertilità dei suoli. Sarà con il sovescio che si che si ripristinerà il livello di fertilità naturale dei terreni con la riattivazione dell’attività microbica.

Il dolce risveglio

La rinascita dopo un fugace torpore

Quando l’inverno lascerà il testimone alla primavera le viti si schiuderanno a nuova vita con la  germinazione. Il ciclo ontogenetico della pianta esce dal suo stato di quiete e concentra tutte le sue forze e le sue energie sulla nascita dei nuovi embrioni. Saranno piccolissimi virgulti che inizieranno a costellare i tralci della vite annunciando l’arrivo della primavera e l’inizio di una nuova stagione. Dal vigneto pre fillossera di Cavanera sull’Etna alla costa di Calamoni  nell’isola di Favignana inizia un nuovo miracolo della Natura che si ripete di anno in anno da millenni. Al torpore segue il risveglio e ci si prepara a custodire e proteggere questa esplosione vitale con la determinazione di sempre e con l’obiettivo costante di Firriato di produrre in regime biologico le migliori uve che possano donare i vini che hanno conquistato i wine lover di tutto il mondo.

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