LA SQUADRA E GLI EROI

Eroe

Antonio Basilicò

La vita di Antonio, come quella dei suoi compagni, è il racconto di un eroe moderno che svolge ogni giorno un mestiere nobile e antico in una terra dalla millenaria tradizione agricola. Sole, vento, pioggia, non c’è condizione climatica che possa fermare Antonio, il grande custode dei vigneti di Firriato. Il lavoro in campagna richiede fatica, sacrificio e sudore della fronte che sembrano non riuscire a scalfire il sorriso del suo volto.

Eroe

Vincenzo Savalli

Le filosofia produttiva adottata da Firriato nella coltivazione dei propri vigneti prevede l’assoluto rispetto del territorio in cui si opera. Una logica che nasce dagli insegnamenti degli eroi di Firriato, uomini che conoscono ogni singola porzione del territorio e nel pieno rispetto del naturale ciclo delle stagioni sanno sempre quando è il momento esatto per intervenire nel vigneto.

 

Eroe

Maurizio Catalano

Con i suoi 32 anni Maurizio è uno dei giovani della squadra di Firriato e insieme ai suoi coetanei porta sulle spalle un peso importante: tramandare nel tempo i saperi e i valori dei colleghi più anziani. E’ questa infatti una piccola comunità composta da eroi che con dignità e passione per il lavoro hanno reso grande, in Italia e nel mondo, il nome Firriato. Lo sguardo di Maurizio, come quello di tutti i giovani, è illuminato dalla speranza di chi crede in un futuro migliore senza dimenticare però gli insegnamenti del passato che ci ha preceduto.

Eroe

Filippo Savalli

E’ una guida, il punto di riferimento riconosciuto per i più giovani, un fidato compagno di lavoro per i più grandi. Filippo è un capo nato, un istruttore attento a trasferire non solo un ordine ma e soprattutto un’esperienza di vita trentennale a fianco della famiglia Di Gaetano, nella gestione del comparto agricolo e del team di uomini che stabilmente intervengono nella gestione dei vigneti in tutte le sei tenute agricole dell’azienda.

Eroe

Mosè

Mosé porta nel suo nome un destino avventuroso, fatto di terre lontane, di viaggi e di scoperte. E’ un uomo che ha attraversato il mare per costruire, fuori dalla sua Tunisi, una vita diversa. Il suo primo approdo in Europa lo offre la Svezia, poi Danimarca e Germania, compiendo un viaggio di avvicinamento che lo porterà in Italia e, infine, in Sicilia, da Firriato.

Eroe

Nino Ingraldi

Nino è un risolutore, il jolly da giocare con sicurezza per superare ogni ostacolo e vincere la partita. L’Officina dei mezzi agricoli è il suo reame. Niente gli sfugge: è un programmatore dell’efficienza meccanica. Grasso e olio di gomito ed un motto che ripete come la filastrocca dei bambini: prevenire è meglio che curare. Affabile, sempre disponibile, veloce. Non si risparmia e ogni mezzo a lui affidato sa di bucato per quanto è pulito.

Eroe

Giuseppe Campo

Ogni giorno gli uomini di Firriato si prendono cura delle vigne nei campi, sfidando le intemperie che la natura può riservare. Questo lavoro verrebbe vanificato se non ci fossero poi gli eroi della cantina a completare l’opera, coloro ai quali è affidato il delicato compito di trasformare le uve che arrivano dai vigneti nei pluripremiati vini a marchio Firriato. Tra questi eroi c’è Giuseppe Campo che dopo 14 in azienda può vantare una conoscenza completa di tutto il processo di vinificazione.

Eroe

Giuseppe Lentini

La sua prima volta in Firriato aveva solo 20 anni. Oggi, che di anni ne ha 39, Giuseppe segue tutti i processi di vinificazione. Una storia professionale che si intreccia a un episodio significativo della sua vita privata: ad introdurlo nel mondo Firriato è stato il cognato, eroe e modello di vita prematuramente scomparso, che dopo essersi distinto per la sua abilità in cantina era stato promosso agli uffici amministrativi.

Eroe

Francesco Genovese

La grandezza di un eroe non si calcola dalla sua forza fisica ma dalla nobiltà d’animo e dalla consapevolezza che i grandi obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro di squadra. Francesco Genovese è uno degli eroi della cantina, segue il processo di vinificazione delle uve.

Eroe

Giovanni Ruggirello

Spronata da chi, da sempre, crede nella “epicità” della coltivazione estrema, l’azienda Firriato ha formato una squadra di uomini caparbi. Ognuno con il proprio carico di saggezza ha contribuito a concretizzare il grande sogno di Firriato: praticare un’enologia di eccellenza in Sicilia.

Enologo

Giovanni Manzo

Giovanni Manzo appartiene alla terza generazione di una famiglia di viticultori siciliani. La sua infanzia è trascorsa tra vigneti, cantina e bottaia. La sua vita è sempre stata scandita dai ritmi della cantina dei genitori e non c’è ricordo o emozione nella sua memoria che non sia legato a questa esperienza di vita. A 19 anni lascia la Sicilia per il Piemonte, terra di grandi rossi e della Scuola enologica di Alba, dove frequenta l’Università degli studi di Torino per il corso di Enologia e Viticultura della facoltà di Agraria.

Enologo

Peppe Pellegrino

Peppe è un marsalese DOC. Nelle sue vene scorre vino, per tradizione di famiglia e per autentica passione di vita. Condivide, a tutti gli effetti, col presidente Salvatore Di Gaetano la memoria sensitiva di Firriato . Trent’anni fa, infatti, raccolse la sfida ed iniziò a lavorare gomito a gomito con la proprietà per dare sostanza ad una visione e ad una lettura “enologica” della Sicilia che,dopo sei lustri, continua ad essere attuale, prodiga di successi, innovativa.

Agronomo

Tonino Santangelo

Unisce il valore di un’esperienza costruita nel tempo con la forza di una passione inaudita. Tanino Santangelo è un uomo fatto d’agricoltura, di giornate trascorse nei vigneti, accanto alle sue creature, sempre più belle e feconde. I brillanti studi agronomici lo portano, presto, a diventare uno dei giovani “studiosi emergenti” della Facoltà di Agraria e ciò che, allora, sembrava fosse un miraggio, è diventato il suo progetto di vita, la sua professione, il suo realizzarsi nel mondo.