Tre bicchieri al Carricante di Firriato sull’Etna

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 Il Cavanera Ripa di Scorciavacca 2017 al vertice dei vini bianchi del grande vulcano.

La Guida del Gambero Rosso riconferma l’apprezzamento per i vini di questo territorio così emblematico della Sicilia, 

assegnando il prestigioso riconoscimento del “Tre  Bicchieri” al Cru Bianco Etna Doc di Firriato.

Ancora un importante successo per la Doc Etna e per l’azienda Firriato che, anche per il 2020, coglie sull’Etna un altro lusinghiero e importante risultato. Dal Gambero Rosso ottiene il Tre Bicchieri – in una terra prevalentemente di rossi – sul vitigno bianco d’elezione dell’Etna, il Carricante. Tra i 12 Tre Bicchieri assegnati alle produzioni della DOC Etna, spicca appunto, questo bianco di grande personalità e raffinatezza gusto olfattiva che, sin dalla prima vendemmia del 2009, ha  sempre distinto il Cavanera Ripa di Scorciavacca. Un’etichetta che ha ricevuto i 92 punti da James Suckling e i  90 punti da Robert Parker resta tra quelle poche bottiglie – soprattutto per i bianchi – che possono concorrere a questi vertici così importanti. Firriato e la famiglia Di Gaetano, per le produzioni sull’Etna hanno già vissuto questa esperienza emotiva con il Cavanera Rovo delle Coturnie Etna Doc 2014, rosso elegante, dal raro equilibrio tra alcolicità, freschezza e tannini,che il Gambero Rosso ha posto tra i Tre bicchieri nella precedente edizione.

“Pregiarsi di un Tre Bicchieri sull’Etna è una immensa soddisfazione personale che assume un sapore totalmente diverso, unico, quando viene assegnato ad un vino bianco –asserisce Federico Lombardo di Monte Iato, COO dell’azienda Firriato–  la ragione principale è che sono pochi i vini bianchi dell’Etna che riescono a fregiarsi di un così prestigioso punteggio che conferma e sigilla l’eccellenza raggiunta con il Carricante sull’Etna”.

Bianco Etna Doc, il Cavanera Ripa di Scorciavacca 2017, è un vino prestigioso dalla forte personalità che deriva da un terroir unico nel contesto viticolo siciliano, qual è l’Etna. Questo cru nasce da un single vineyard, oggetto di meticolose attenzioni per il microclima privilegiato di cui gode, ed è l’espressione della perfetta unione tra Carricante ed una piccola percentuale di Catarratto, principalmente dovuta all’età media delle piante; è  un vino di assoluta eleganza, dal bouquet raffinato e intenso, dalla mineralità e freschezza sorprendenti, presupposti che lo porteranno in un futuro prossimo ad esprimere un potenziale di longevità straordinario.

“Questo premio avvalora e rafforza la scelta produttiva dell’azienda – sottolinea  Federico Lombardo di Monte Iato – che vede, per Firriato, l’apice della piramide della qualità, oltre che sui vini rossi, anche per i bianchi dell’Etna, ancora troppo sacrificati dalla personalità dei grandi vini di tradizione di questo territorio. Puntare anche sul Carricante – conclude Federico Lombardo di Monte Jato –  non toglie al Nerello Mascalese la capacità di rappresentare l’altra metà del cielo. Il Carricante rappresenta per Firriato il nerbo di una visione dell’Etna che vede, come scelta di fondo, quella di impiantare, nei nuovi vigneti, ancor più questa varietà. La nostra azienda ha da sempre creduto nelle potenzialità del Carricante come ”emblema” dell’Etna. La sua coltivazione è pressoché limitata al solo territorio etneo, dove trova il suo habitat naturale”.

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