IL NERO D’AVOLA FIRRIATO

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IL NERO D’AVOLA FIRRIATO

La Tenuta di Borgo Guarini

Con i suoi 165 ettari è la tenuta agricola più estesa di Firriato. Siamo nel cuore della Sicilia occidentale, nell’Agro di Trapani, un paesaggio dolce, sinuoso, disegnato dal lavoro e dalla fatica del contadino. In queste terre l’agricoltura affonda le sue radici in una tradizione millenaria.

La complessità delle condizioni pedoclimatiche variano
sensibilmente di zona in zona. A Borgo Guarini non si può parlare di vigneto al singolare perché l’estensione della tenuta, le differenti varietà impiantate e il risultato ottenuto dagli stessi vitigni a seconda del loro posizionamento ci consentono di parlare di vigneti nel vigneto.

Il mare dista circa venti chilometri e l’escursione d’altitudine contraddistingue questa tenuta con un’altezza che oscilla tra i 300 a 400 metri s.l.m.
Questa complessità climatica coesiste con una ricchezza orografica che consente di avere non solo il giusto territorio per ogni vitigno ma addirittura più territori per un unico vitigno. È il caso del Nero d’Avola impiantato in tre zone diverse di Borgo Guarini da cui nasce l’Harmonium.
Un Nero d’Avola in purezza ottenuto da una selezione di tre Cru del vitigno che rappresenta oggi il simbolo del rinascimento dell’enologia siciliana. Un blend che racchiude in sé la migliore espressione dei tre diversi territori dove è coltivato e che si differenziano per microclima e composizione del suolo a seconda del posizionamento nella collina.

Harmonium – il Cru dei Cru

Nella Tenuta di Borgo Guarini è coltivato il Nero d’Avola più importante e prezioso, quello destinato all’Harmonium, etichetta che rappresenta alla perfezione quella filosofia produttiva di Firriato fondata sulla ricerca della qualità e della sostenibilità ambientale.

Harmonium è un simbolo di armonia, di potenza olfattiva e di sentori che narrano una nobile storia siciliana. Le cure dedicate a questa etichetta iniziano dai vigneti di Borgo Guarini dove sono state individuate, definite e delimitate tre porzioni di vigneto sulla base della loro esposizione al sole e delle peculiarità dei loro suoli. Tre Cru di Nero d’Avola, tre diversi apporti che concorrono a dare corpo ed anima a un vino spettacolare. L’unicità di Borgo Guarini è presto spiegata: in questi 165 ettari di Sicilia ci sono ben 3 ordini di suolo con diverse tipologie di argille. Firriato ha scelto con cura, dopo lunghe sperimentazioni, quelle porzioni di vigneto in cui il Nero d’Avola potesse esprimere le sue caratteristiche migliori e la scelta è ricaduta su “La Ferla”, “La Lepre” e “La Beccaccia”. Questa ricercata differenziazione di impianti comporta tre vendemmie distinte. Le differenze pedologiche sono visibili già ad occhio nudo, la terra cambia colore in modo netto da zona a zona e le uve, giunte in piena maturazione, si presentano con piccole ma fondamentali differenze organolettiche che, vinificate insieme, daranno a questo vino straordinario, una complessità aromatica inimitabile.

Il Cru della Ferla

Le uve di Nero d’Avola coltivate nei 7 ettari e mezzo del Cru della Ferla sono quelle che maturano più lentamente rispetto le altre di Borgo Guarini.
In questa area il microclima si presenta infatti leggermente più freddo e con escursioni termiche più marcate tra il giorno e la notte. È proprio questo andamento microclimatico a determinare un rallentamento dei processi vegetativi delle viti, di conseguenze le uve raggiungono il corretto grado di maturazione con alcuni giorni di ritardo.
In questa porzione di vigneto il terreno di base argillosa, molto diverso dagli altri, favorisce uno sviluppo verticale delle radici che dona maggiore vigoria alle piante. L’uva prodotta da queste piante presenta una bassa percentuale di zuccheri, una minore presenza alcolica e una componente acida più intensa, tutti elementi che doneranno all’Harmonium quelle delicate fragranze di frutta fresca mediterranea che lo contraddistinguono nel panorama vinicolo siciliano.

Il Cru della Lepre

Le uve che nascono da questo vigneto sono di dimensione ridotta rispetto a quelle degli altri due Cru. Le temperature più alte e le basse percentuali di sali minerali contribuiscono a uno sviluppo meno vigoroso delle piante che si presentano pertanto più basse e con grappoli più piccoli.
Queste uve, così particolari, sono sempre le prime ad essere vendemmiate perché raggiungono precocemente il giusto grado di maturazione. Le rese sono sempre molto basse e gli acini presentano una bassa acidità e un’ottima presenza di tannini.

Grazie a questi acini più piccoli l’Harmonium avrà una componente aromatica più intensa e delle raffinate note di sottobosco.

Il Crù della Beccaccia

Sicuramente il più fertile dei tre Cru, caratterizzato da un suolo ricchissimo di sali minerali come il potassio e il magnesio. Il vigneto si estende per circa 5 ettari e gode di una favorevole esposizione a sud.
Tra questi filari il microclima è più elevato ma, la differenza di suoli, fa si che le viti abbiano uno sviluppo rigoglioso con grappoli più grandi, una maggiore resa delle piante e soprattutto una forte componente di antociani. Queste uve favoriranno la componente sapida dell’Harmonium e doneranno quei sentori di frutta matura tanto amati dagli appassionati di questa etichetta storica di Firriato.

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