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Naturalmente Sicilia

Caeles Nero d'Avola

Sicilia D.O.C.

Nero d'Avola

Dall’impegno trentennale verso i temi della sostenibilità e tutela ambientale alla base della filosofia produttiva di Firriato, nasce Caeles Nero d’Avola come simbolo assoluto di un vitigno icona della sicilianità e  il legame con la viticoltura biologica . Il regolamento che sancisce le pratiche enologiche conformi alla denominazione biologica, prevede numerose restrizioni e limitazioni, per cui le sostanze utilizzate in vigna e in cantina devono essere ottenute da materie prime di origine agricola, sintomo del grande riguardo che Firriato rivolge all’ambiente. Il Caeles Nero d’Avola offre la squisitezza di un rosso anagraficamente siciliano, che esalta ad ogni sorso la sua natura genuina e sana, riflesso di una terra incontaminata e curata con attenzione e amore. L’affinamento in barrique di rovere francese, di 2° e 3° passaggio, conferisce al vino una vena speziata di ineguagliabile raffinatezza.


  • Classificazione: Sicilia DOC
  • Vitigno: Nero d’Avola
  • Pedoclima: collinare
  • Suolo: medio impasto, tendente all’argilloso
  • Esposizione: sud-ovest (310 mt. s.l.m.)

ZONA DI PRODUZIONE

Dàgala Borromeo

@Firriato - mappa dagala - Caeles Nero d'Avola

Le uve autoctone di Nero d’Avola del Caeles sono coltivate, in regime biologico, su suoli argillosi limosi, ricchi di scheletro, della Tenuta di Dàgala Borromeo nell’Agro trapanese. Qui Firriato adotta la tecnica dell’inerbimento spontaneo, ovvero si limita a sfalciare ragolarmente l’erba che cresce spontaneamente in vigna, per ottenere un’uva di migliore qualità e combattere gli effetti erosivi del terreno.

@Firriato - Terroir Dagala B 2 - Caeles Nero d'Avola

Caeles

Cultura del rispetto e amore per la natura

Le uve prodotte nelle Tenute di Firriato sono coltivate secondo il rigido disciplinare dell’agricoltura biologica. Firriato, sin dalla sua fondazione, ha focalizzato nel rispetto della natura, del territorio e dell’ambiente, uno degli obiettivi fondamentali per la produzione di vini di territorio e di qualità. In sostituzione ai diserbanti, generalmente adottati per i vigneti non biologici, si utilizzano esclusivamente agenti naturali e microorganismi. Particolare funzione protettiva hanno le erbe spontanee, che rappresentano un’importante risorsa per la sopravvivenza delle uve, in quanto arricchiscono il terreno di sostanze nutritive necessarie per la maturazione del frutto e, contemporaneamente, ospitano insetti utili all’attacco di eventuali parassiti. Firriato utilizza questo espediente per la protezione della vite, assicurando un raccolto sano e maturo e soprattutto rimanendo fedele al progetto biologico e alla ricercatezza qualitativa delle nuove etichette.

Caeles

Biologico: saggezza e sensibilità

La profonda conoscenza dei cicli biologici delle specie animali e vegetali e delle interazioni con la vite sono alla base della scelta produttiva della Firriato, che dal 1984, anno di fondazione, ha da sempre operato seguendo i dettami dell’agricoltura biologica in tutti i suoi 380 ettari vitati distribuiti su 3 Terroir differenti. Una viticoltura in biologico che nel 2007, anno del riconoscimento ufficiale del regolamento comunitario 834/07, è stata certificata, coronando finalmente il grande impegno di Firriato.
Un impegno trentennale che l’azienda porta avanti ogni giorno all’insegna del rispetto dei rigidi standard del disciplinare del biologico, che oltre ad indicare le specifiche tecniche e monitorare l’ottemperamento delle registrazioni, richiede una profonda conoscenza dell’agroecosistema viticolo e di tutti quegli aspetti gestionali che inneschino effetti sinergici positivi sulla tutela e salvaguardia della biodiversità nei vigneti.

@Firriato - sostenibilita - Caeles Nero d'Avola
@Firriato - Annata Chiaramonte NDA Vendemmia Nero dAvola BG - Caeles Nero d'Avola
@Firriato - Riconoscimenti e Premi Caeles NDA - Caeles Nero d'Avola
@Firriato - CiboVino Cales NDA busiate alla trapanese 9F6A4923 1 - Caeles Nero d'Avola

La ricetta

Busiate al pesto rosso di Trapani

In un mortaio riunire le foglioline di basilico, l’aglio e il sale e tritare il tutto. Lavare i pomodori, asciugarli ed inciderne la base praticando 2 tacche formando una croce avendo cura di non andare troppo in profondita ma solamente di tagliarne la superficie.

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