L’Inzolia e la Sicilia,
identificazione di un terroir

Chiaramonte

DOC Sicilia

Inzolia

Per lungo tempo l’Inzolia è stata la colonna portante dell’enologia siciliana. Memore di questo glorioso passato, la Famiglia Di Gaetano interpreta  la storia  di questo vitigno nelle fertili terre di Dàgala Borromeo, dove l’interazione tra terroir e microclima regala risultati sorprendenti. Gli eroi Firriato, da sempre custodi dell’autenticità dei varietali autoctoni, lo preservano con cura e attenzione. Le condizioni pedoclimatiche che si riscontrano nell’universo dell’Agro trapanese, con le  escursioni termiche tra il giorno e la notte, sono ideali per forgiare al meglio la sua natura semi-aromatica, esaltata nel bicchiere da una vinificazione moderna e rigorosa. Oggi il Chiaramonte Inzolia, con la sua freschezza e mineralità,  è considerato una delle migliori interpretazioni in purezza di questa varietà.


  • Classificazione: DOC Sicilia
  • Vitigno:  Inzolia
  • Terroir: agro di Trapani- Tenuta di Dàgala Borromeo
  • Suolo: medio impasto tendente all’argilloso
  • Esposizione: sud-occidentale ( 310 mt. s.l.m.)
  • Vinificazione:  pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata

ZONA DI PRODUZIONE

Dagala Borromeo

Dàgala Borromeo conta circa 40 ettari di vigneto posti a 90 m. s.l.m. sul livello del mare. Le caratteristiche pedoclimatiche di questo contesto viticolo sono caratterizzate da suoli molto fertili di natura franco sabbiosi, molto profondi, ben strutturati, relativamente poveri in elementi minerali.

Chiaramonte Inzolia

La freschezza e il rispetto di una storia antica

I Chiaramonte giunsero in Sicilia nel XIV secolo al seguito della corte normanna. Attratti dalle bellezze dell’isola vi si stabilirono e ricoprirono importanti incarichi a servizio dei re Pietro e Ludovico d’Aragona. Oggi, il loro augusto casato rivive per dare nome ad un’etichetta che rappresenta appieno la filosofia produttiva di Firriato nella valorizzazione dei vitigni autoctoni. Chiaramonte Bianco è un Inzolia vinificato rigorosamente in purezza, in linea con i fasti del nobile casato.

La ricetta

Sfera Marina

Tagliare le zucchine a cubetti e friggerle in una padella piana ( non ad immersione) a fuoco moderato. Nel frattempo tagliare le 3 fette di pane a cubetti e  a metà cottura delle zucchine, unire i cubetti di pane. Continuare la ottura fino ad ottenere una composto dalla consistenza di una purea. Se la consistenza si presenta eccessivamente densa, aggiungere dell’acqua. La consistenza ideale del composto dovrà essere simile a quello del tritato di carne destinato alla realizzazione di una polpetta. A cottura ultimata, spegnere e lasciare raffreddare. Ricordarsi di mettere da parte una parte della farcia per definire il paitto prima di servirlo.