L’arte poetica in un calice.

Calaventana

Alcamo DOC

Catarratto

Delicato ed elegante, fresco dal bouquet armonioso e floreale, si conferma un classico tra i classici dell’enologia siciliana di qualità. Calaventana è un protagonista indiscusso della storica area viticola dell’Alcamo DOC. Il bel colore giallo dorato è un preludio gentile di profumi complessi che evocano fiori di campo e i profumi del mediterraneo, la mandorla e la pera appena matura. Piacevole e persistente, seduce il palato con la morbidezza e con una invitante e fresca nota acida, che lo rendono un bianco di eccellente bevibilità. Assaporarlo significa stringere un patto d’alleanza senza tempo con la smisurata ricerca di arte e qualità. Dedicato ai sognatori, a coloro che amano abbandonarsi all’incertezza del piacere per vivere un’esperienza pura e libera in sintonia con il clima della Sicilia.


  • Classificazione: DOC Alcamo
  • Vitigno: Catarratto
  • Terroir: agro di Trapani – nell’area dell’Alcamo DOC
  • Suolo: medio impasto, tendente all’argilloso
  • Esposizione: nord-est
  • Vinificazione: pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata

ZONA DI PRODUZIONE

Alcamo Doc

Il paesaggio dell’agro di Trapani, nell’area dell’Alcamo Doc, è dolce, sinuoso, disegnato dal lavoro e dalla fatica del contadino. Questo areale, dove l’agricoltura affonda le radici in una tradizione millenaria, si distingue per la complessità delle condizioni pedoclimatiche che cambiano di zona in zona e per la sua varietà orografica.

Calaventana

Bianco d’Alcamo fresco e seducente

Il vino è un’ode pura e sincera a un’uva e a un poeta che vantano radici siciliane, il Catarratto e l’illustre Cielo d’Alcamo. L’ incantevole persuasione della poesia vibra di suadente gusto attraverso questo Alcamo Doc bianco e la magia che cela il suo nome. È la rinascita della bellezza e della femminilità tra i versi di Rosa fresca aulentissima a plasmare il piacere di concedersi al dilettevole ascolto dell’amore che rapisce e appaga l’animo. Poesia e vino si fondono in quell’unico momento in cui la razionalità lascia il posto all’immaginazione, al divertimento e alla gioia di godere di piccoli attimi di leggerezza. Bevendone un solo calice ci si lascia spontaneamente corteggiare dalla sua personalità cortese e briosa, riflesso dell’inno di Cielo, che riecheggia nei secoli l’intento di guardare con nuovi occhi quel sentimento a cui tutti aspirano e che solo i cuori gentili e spensierati possono conquistare.

La ricetta

Sarde in tempura di ceci

In una ciotola versare farina di ceci quanto basta e infarinare le sarde. Una volta terminato il processo in una capiente ciotola l’acqua frizzante e aggiungere i sei cucchiai di farina di ceci destinati alla tempura. Regolare di sale e pepe e aggiungere il prezzemolo tritato.