Firriato è territorio, natura, paesaggio vitale, tutela e valorizzazione della biodiversità. Firriato è un’azienda pienamente impegnata a raggiungere uno standard ambientale di prim’ordine, nel panorama delle produzioni vitivinicole d’eccellenza in Italia ma anche a livello europeo. Questo profilo aziendale così marcato dai principi etici della sostenibilità, della tutela ambientale e del vigneto biologico, è il risultato di un percorso, iniziato nei primi anni del 2000, e che ha visto, di anno in anno, nuovi sviluppi e nuovi traguardi. Oggi Firriato, in campo ambientale, svolge in Sicilia un ruolo da protagonista: nel gennaio del 2014 ha ottenuto – tra i primi in Italia – la certificazione ISO 14064 in materia di riduzione e contenimento dei Gas serra.

 

Il Biologico certificato. Una scelta di campo

 

Un’azienda che ha scelto di coltivare i vigneti in contesti naturali così particolari come quelli di Favignana, nelle isole Egadi, o sull’Etna a Contrada Verzella, non può non attribuire grande importanza ai fattori ambientali e riconoscere nell’equilibrio di questi eco-sistemi, un valore strategico su cui orientare ogni nuovo impulso. La naturalità dell’habitat in cui insistono tutte le aziende agricole di Firriato costituisce, infatti, per la famiglia Di Gaetano, un valore preminente, da tutelare e tramandare alle future generazioni. Non c’è innovazione e modernità senza attenzione alla Natura, alla terra, al paesaggio. Questi elementi sono essi stessi parte importante di quel concetto di identità territoriale che l’azienda Firriato ha cercato di rappresentare con coerenza, lungo tutta la sua storia produttiva. Questa filosofia di vita ha nella conduzione del vigneto il suo riflesso più emblematico. Tutte le uve prodotte nelle tenute agricole sono biologiche certificate. L’intera gestione agronomica dei vigneti – ma anche degli uliveti – risponde ad un rigoroso disciplinare di produzione bio. No trattamenti, no chimica di sintesi, no fertilizzanti. Si ad una viticoltura che gestisce le piante naturalmente, prevenendo i rischi e trovando le soluzioni colturali più idonee al raggiungimento dell’obiettivo: produrre uve di qualità,sane e perfettamente mature. Il regime di aridocoltura, in tal senso, assume un valore preminente, insieme all’inerbimento dei filari, alle tecniche di gestione del grappolo e della chioma. Il biologico si fonda su una viticoltura di precisione. nel 2012, questo processo di riconversione al biologico dei vigneti aziendali, si è completato, ottenendo dalla BioAgriCert la certificazione di conformità al regolamento comunitario 834/07/CE in materia di produzioni da agricoltura biologica. Un risultato esaltante che pone Firriato tra le prime aziende vitivinicole di qualità ad aver certificato l’intera produzione.
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Riduzione dell’impatto ambientale. Un impegno certificato
Firriato, è tra le prime cantine in Italia ad aver ottenuto la certificazione ISO 14064 in materia di riduzione e contenimento dei gas serra. Questa certificazione – rilasciata da DNV, il più prestigioso e qualificato certificatore ambientale a livello internazionale – consentirà, allo storico marchio del vino di qualità dell’isola, di stimare le proprie emissioni di CO2 e di disporre, quindi, di quel fondamentale parametro su cui poter costruire nuove dinamiche di controllo e riduzione delle emissioni. Questo monitoraggio interesserà tutte le lavorazioni di cantina, dall’arrivo delle uve sino all’affinamento in bottiglia. Firriato diventa così una tra le prime cantine in Italia ad ottenere questo riconoscimento che va a confermare l’attenzione dell’azienda non solo per il lavoro orientato alla qualità dei suoi vini, ma anche per il contributo fattivo al raggiungimento di nuovi e più avanzati standard di efficienza ambientale e di sostenibilità. Con la certificazione ISO 14001 Firriato riesce a ottenere  la riciclabilità della quasi totalità dei materiali utilizzati. Dal vetro delle bottiglie alla carta per le etichette, dai cartoni per l’imballaggio fino alle capsule in polilaminato, tutti i prodotti di scarto vengono regolarmente censiti, classificati e consegnati per il riciclo. In pratica la filiera produttiva di Firriato è interamente vocata al rispetto della natura e dell’ambiente.
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Tutela del territorio: la Bioarchitettura
Natura, paesaggio, civiltà contadina trovano in Sicilia dei luoghi d’espressione di pura magia. E’ il caso delle antiche strutture che Firriato custodisce nelle tenute di Baglio Sorìa nell’Agro di Trapani e della Tenuta di Cavanera sull’Etna, espressioni architettoniche di un mondo agricolo che nell’isola ha sempre avuto centralità e prestigio sociale. Questi due gioielli sono tornati a nuova vita grazie ad un raffinato ed impegnativo progetto di recupero e di valorizzazione dei manufatti, restando fedeli nell’utilizzo dei materiali ed adottando tutte le soluzioni tecnologiche per ridurre l’impatto ambientale e paesaggistico.
La vocazione naturale dei materiali utilizzati per queste strutture se da un lato è adatta alle caratteristiche climatiche dei luoghi in cui sorgono le strutture, dall’altro, garantiscono un livello estetico che tende al naturale, all’uniformità tra il paesaggio e quanto ha fatto la mano dell’uomo, garantendo riduzione di emissioni e risparmio di energia.
In fondo bioarchitettura è questo, non il semplice utilizzo di materiali naturali ma la loro interpretazione in un contesto più ampio e omogeneo che coincide con la capacità, antichissima, delle società umane di trovare ricovero e protezione in ambienti realizzati con materiali offerti direttamente dalla natura.
Veniteci a trovare, vi faremo vedere cosa abbiamo fatto e vi dimostreremo come abbiamo rispettato il territorio e l’ambiente.
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Il lavoro in cantina. Organizzare l’efficienza al servizio della qualità
Ad una viticoltura così attenta nel definire le qualità organolettiche e distintive delle uve prodotte deve poter corrispondere un contesto enologico produttivo altrettanto mirato sull’eccellenza e la tracciabilità. Tutto ciò che accade in cantina da Firriato, risponde a questo principio assoluto, dall’arrivo delle uve in cantina sino alla bottiglia etichettata e pronta a raggiungere il mercato. Tutto è regolato per garantire al consumatore finale un vino autenticamente siciliano, sicuro e certificato, che riflette il territorio in cui è nato e l’eccellenza organolettica e delle uve che lo compongono. Firriato è tra le prime cantine ad ottenere la certificazione ISO 9001, quella che controlla e certifica tutte le diverse fasi che intervengono sin dall’arrivo delle uve in cantina: pigiatura, fermentazione dei mosti, lavorazioni intermedie (bianchi, rossi e rosati) refrigerazioni, stoccaggio di affinamento, chiarificazioni, filtrazioni ed imbottigliamento. Tutto ciò che è distinto nel vigneto per porzione varietale, gestione agronomica, epoca di raccolta viene gestito singolarmente, assicurando piena tracciabilità tra vigneto e bottiglia. Un sistema complesso che si avvale di procedure certificate da Firriato già nel 2008 con la UNI EN ISO 22005:2008 relativa alla tracciabilità nelle filiere agro-alimentari. Risale allo stesso anno il BRC FOOD Certificate con il grado A, che controlla la fase di produzione e imbottigliamento dei vini tranquilli. Successivamente il DNV Business Assurance ha conferito all’azienda il livello “Higher” per la fase che interessa l’affinamento, la miscelazione e l’imbottigliamento dei vini.
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