Vitigni

Perricone

Più volte scambiata per altre piante affini per colore o fogliare, recenti analisi del DNA hanno rivelato un certo grado di parentela con la varietà sangiovese. Malgrado questa confusione, Tra il XIX e il XX secolo era uno dei vitigni più diffusi in Sicilia, ma, a causa dell’epidemia di fillossera, gli ettari vitati a Perricone si ridussero drasticamente. L’epidemia, nella seconda metà degli anni ’50, venne arginata, ma la vinificazione del Perricone, a causa delle scarse rese, fu trascurata in favore di altri vitigni autoctoni e alloctoni a bacca nera. Negli ultimi vent’anni, Firriato ha scelto di investire nella sua reintroduzione, forte di studi agronomici e fenologici che provano come questa varietà autoctona, grazie a caratteristiche morfologiche di grande vigoria e adattamento, sia idonea alla messa a dimora negli areali pedoclimatici interni alla fascia Mediterranea.

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