Vitigni

Nero d'Avola

Noto per tutto il XIX secolo come il Calavrisi (il Calabrese), non vi sono documenti che attestino una sua reale provenienza da quella regione, e le sue origini si perdono nel tempo. Diffusosi dal siracusano alle zone limitrofe di Avola e Pachino, fino a contaminare endemicamente il resto delle province siciliane, negli scorsi trent’anni le sue uve erano impiegate nella vinificazione per la produzione di vini da taglio (esportati sia in giro per l’Europa che in altre regioni italiane). Oggi, invece, molte realtà vitivinicole ne hanno riscoperto pregi e potenzialità, in un processo di valorizzazione che ha reso il vitigno siciliano per antonomasia, famoso a livello mondiale.

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