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Le novità di Firriato del 2017

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Il progetto produttivo dell’azienda, centrato sui vitigni autoctoni e sul valore viticolo ed enologico dei diversi contesti del continente Sicilia, si rinnova con nuovi vini.

A Firriato batte forte il cuore della sicilianità autentica, quella fatta da una tradizione produttiva che, vendemmia dopo vendemmia, si rinnova con un solo obiettivo: valorizzare il ricco patrimonio dei vitigni autoctoni ed esaltare il valore enologico dei diversi terroir del continente Sicilia. È con questo spirito che lo storico marchio del vino italiano presenta le novità del 2017 mettendo, ancora una volta, la propria identità al centro della sua comunicazione. La capacità del vino siciliano di attrarre nuovi consumi qualificati premia le aziende che esprimono, nelle produzioni di nicchia, più terroir di riferimento. Questa tendenza si caratterizza non solo per i vini di fascia più alta, ma per vitigni e territori di produzione e Firriato uno dei maggiori interpreti di questo nuovo corso.
I nuovi vini che Firriato presenterà quest’anno sono: Il Gaudensius Blanc de Blancs, il Cæles Grillo, il Sorìa Frappato e il Sorìa Perricone.

Il Gaudenius Blanc de Blancs è un metodo classico che celebra la Sicilia dove la perfezione stilistica è generata dalla sintesi di due terroir diversi ma appartenenti alla stessa isola. Nasce dall’incontro tra le uve di Carricante coltivate nella Tenuta di Cavanera sul versante nord est dell’Etna, e quelle di Chardonnay allevate in uno dei cru dell’eclettica tenuta di Borgo Guarini, nell’agro trapanese. Il Gaudensius Blanc de Blancs, sosta almeno 30 mesi sui lieviti nel caveau ricavato all’interno di una colata lavica, lungo le pendici dei vigneti della tenuta di Cavanera, dove trova le condizioni ideali per una perfetta maturazione. Il millesimo d’esordio, il 2014, si caratterizza per sapidità e mineralità, esaltati da un’elegante e intesa aromaticità unite ad un perlage fine e persistente.

Il Cæles Grillo è la nuova etichetta che va ad arricchire la linea dei vini biologici e vegani della famiglia Di Gaetano. Nasce dalle uve allevate in regime biologico certificato nel poliedrico terroir di Borgo Guarini, in un territorio che affascina per la bellezza del suo paesaggio, dove colline e pianori si susseguono disegnando una campagna tra le più belle e curate d’Italia. In uno dei cru di questa tenuta, in un suolo argilloso, è impiantato Grillo. Il Cæles Grillo si caratterizza per la sua marcata sapidità e per una spalla acida che dona immediata eleganza.
Sorìa Frappato e il Sorìa Perricone sono invece le due nuove etichette pensate per il pubblico dei millenials, sempre di più appassionati al vino di qualità. Sono vini freschi che nascono da una vinificazione totalmente in acciaio che non altera le note organolettiche distintive di due varietali autoctoni siciliani.

Sono da poco entrate in commercio, inoltre, le nuove vesti grafiche del Quater Vitis Rosso e del Quater Vitis Bianco. Il loro restyling ha l’obiettivo di mettere ancor di più in primo piano l’origine siciliana di questi vini. In ognuna delle bottiglie, che si distinguono per l’essenzialità degli elementi grafici, sono rappresentate in maniera stilizzata le uve che le compongono per rimarcare sempre di più la loro autentica anima siciliana. Il Quater Vitis Rosso e il Quater Vitis Bianco sono infatti due super autoctoni che racchiudono il meglio dei vitigni siciliani in un bicchiere. Entrambi, sono l’unione di quattro varietà a bacca rossa (Nero d’Avola, Perricone, Nerello Cappuccio e Frappato) e altrettante a bacca bianca (Catarratto, Grillo, Zibibbo e Carricante) che nascono, in sintesi perfetta, con uve provenienti da due contesti distinti: la tenuta di Pianoro Cuddìa, nell’agro di Trapani, e la tenuta di Cavanera, nel versante nord est dell’Etna.

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