Firriato è una grande famiglia, ma è anche una squadra affiatatissima, fatta di competenze di altissimo livello unite ad un attaccamento al territorio. La famiglia Di Gaetano qui ha dato il meglio, cogliendo, coltivando e coinvolgendo dei profili umani che man mano sono diventati parte della famiglia. Per loro non è lavoro, è accudire un sogno, è far crescere un’ambizione, è coltivare un obiettivo al servizio della propria Terra.

 

 

Enologo Giovanni Manzo
Enologo Giovanni Manzo

Giovanni Manzo appartiene alla terza generazione di una famiglia di viticultori siciliani. La sua infanzia è trascorsa tra vigneti, cantina e bottaia. La sua vita è sempre stata scandita dai ritmi della cantina dei genitori e non c’è ricordo o emozione nella sua memoria che non sia legato a questa esperienza di vita. A 19 anni lascia la Sicilia per il Piemonte, terra di grandi rossi e della Scuola enologica di Alba, dove frequenta l’Università degli studi di Torino per il corso di Enologia e Viticultura della facoltà di Agraria. La passione diventa, impegno, studio, ricerca, professione. Con una borsa di studio raggiunge Bordeaux dove trascorre un periodo di approfondimento e di conoscenza enoica davvero esaltante, affinando competenze e palato. Poi torna in Sicilia e trova in Firriato l’azienda in cui poter sviluppare un progetto, allora agli esordi, centrato sull’Etna ed i vitigni autoctoni di quel territorio unico e impareggiabile. Il clima di fiducia e cooperazione che regna in casa Firriato ha portato Giovanni a potere esprimere liberamente le proprie idee, in un continuo confronto con Giuseppe Pellegrino, memoria storica dell’azienda insieme al Presidente Di Gaetano. La sfida del futuro per Giovanni è quella di tramadare il grande sogno produttivo di Firriato nel nuovo millennio, capire e anticipare gusti e tendenze dei winelovers di tutto il mondo, mantenendo sempre alto il nome di una cantina che ha fatto dell’eccellenza enologica il suo più grande vanto.

Enologo Peppe Pellegrino
Enologo Peppe Pellegrino

Peppe è un marsalese DOC. Nelle sue vene scorre vino, per tradizione di famiglia e per autentica passione di vita. Condivide, a tutti gli effetti, col presidente Salvatore Di Gaetano la memoria sensitiva di Firriato . Trent’anni fa, infatti, raccolse la sfida ed iniziò a lavorare gomito a gomito con la proprietà per dare sostanza ad una visione e ad una lettura “enologica” della Sicilia che,dopo sei lustri, continua ad essere attuale, prodiga di successi, innovativa. Peppe Pellegrino, sa benissimo che in cantina nulla si improvvisa. Il suo lavoro necessita di grande dedizione, costanza e conoscenza, di tempo e pazienza. Il suo pallino sono i vini bianchi e i vini spumante, rigorosamente metodo classico. E’ innamorato di alcuni vitigni, il Grillo innanzitutto. E’ un uomo riservato e di poche parole: preferisce esprimersi attraverso i suoi vini che assaggia rapito, immerso nel silenzio e fra gli odori della cantina; tra le botti sta lì impeccabile nel suo camice bianco, ricordando la sua vendemmia più difficile, la prima – con la consapevolezza che oggi gli basta semplicemente guardare la sua uva per intuire che annata sarà per Firriato.

Agronomo Tanino Santangelo
Agronomo Tanino Santangelo

Unisce il valore di un’esperienza costruita nel tempo con la forza di una passione inaudita. Tanino Santangelo è un uomo fatto d’agricoltura, di giornate trascorse nei vigneti, accanto alle sue creature, sempre più belle e feconde. I brillanti studi agronomici lo portano, presto, a diventare uno dei giovani “studiosi emergenti” della Facoltà di Agraria e ciò che, allora, sembrava fosse un miraggio, è diventato il suo progetto di vita, la sua professione, il suo realizzarsi nel mondo. Oggi è un ricercatore affermato e un valente consulente vitivinicolo. Stare al fianco di un’azienda come Firriato, curarne gli aspetti agronomici di strategia, definirne i protocolli produttivi specifici per ciascuna tenuta, vitigno e porzione di vigneto, è per Tanino una sfida continua ma creativa e ricca di soddisfazioni. C’è fiducia in lui perché chi ama il proprio lavoro ci mette tutto se stesso nel conseguire i risultati sperati. Terroir e vitigni ma anche l’esperienza e il sapere dell’uomo. Questo è il segreto di una viticoltura di precisione, condotta metro su metro, ceppo per ceppo, tenuta per tenuta. Il suo è un lavoro di costante trasferimento di informazioni per gestire al meglio tutte le fasi del ciclo produttivo: in ogni singolo vigneto coesistono anche condizioni differenti per cui occorre un controllo continuo e una rapidità d’intervento. Tanino gestisce tutti i lavori in vigna, dall’impianto sino alla maturità produttiva delle viti e, nelle fasi più delicate, guida personalmente il team che mette in pratica le sue istruzioni. Grazie al suo lavoro, Firriato è riuscita ad aumentare i livelli di sostenibilità ambientale, approdando totalmente alla produzione di uve biologicamente certificate, di economicità nella gestione dei vigneti, riuscendo ad assecondare ai suoi progetti viticoli una natura straordinariamente generosa.