LA FAMIGLIA

Presidente

Salvatore Di Gaetano

Una vita di lavoro per realizzare un sogno che diventasse un modello di riferimento. Dedicarsi ad un’esperienza produttiva importante, profondamente legata alla terra, alla sua capacità di generare vita, storia, cultura. Più di trent’anni or sono Salvatore Di Gaetano decide di valorizzare le tradizioni vitivinicole siciliane al fine di raggiungere l’eccellenza tramite un vino di alta qualità, in un periodo in cui tutto ciò era ben lungi dall’essere minimamente pensabile guardando quei pochi che in Sicilia avevano iniziato questo percorso. Il mondo del vino di qualità, almeno nell’isola, era agli esordi e Salvatore Di Gaetano – giovane imprenditore innamorato della sua terra – intravedeva già allora l’enorme potenziale della Sicilia del vino. Un continente in miniatura, capace di abbracciare il tutto, in assoluto: dall’alta montagna al mare; dai suoli d’argille compatte a quelli emersi dal mare, senza dimenticare le sabbie laviche dell’Etna. E poi i vitigni, il sole, i venti che spirano. ”Approfondisci”

Amministratore Delegato

Vinzia Novara Di Gaetano

Vinzia Novara Di Gaetano è un simbolo del vino siciliano. Il suo volto, intenso e mediterraneo, ha raccontato la Sicilia secondo Firriato al mondo. Carattere ostinato, fantasia e coraggio. Questa donna imprenditrice ha saputo incantare migliaia di winelover per la naturalezza e la passione del suo racconto produttivo che vive di terra, di mare, di vigneto immerso nel sole. Con il marito Salvatore ha condiviso una vita intensa, dedicata al lavoro, a realizzare quel grande sogno produttivo centrato su terroir e vitigni, sull’eleganza e la complessità dei suoi vini, sulla capacità di esprimere la cultura di un popolo. Negli anni è riuscita ad incarnare quei valori che hanno reso Firriato una delle aziende più innovative e coraggiose del panorama vitivinicolo internazionale. Ha identificato il successo legando la terra all’azienda, parlando di territorio e non solo di vino, dando uno spaccato di quella Sicilia vera e legata all’edonismo.”Approfondisci”

COO - Chief operating officer

Federico Lombardo di Monte Iato

Creatività, immaginazione e passione enologica sono i punti cardinali di Federico Lombardo di Monte Iato. Con i suoi studi e la sua lunga esperienza direttiva, ha trovato in Firriato un’opportunità di studio e applicazione in diversi ambiti, dall’agricoltura al marketing strategico, mettendo insieme la passione per il vino ed una solida formazione in ingegneria informatica e gestionale con cui affronta il suo lavoro in Firriato: dalle tenute agricole alla cantina, sino al dialogo con il consumatore finale. Col suo arrivo in Cantina si sono accesi i riflettori su aspetti che, seppur già presenti e attivi, la conduzione biologica dei vigneti, i processi di sostenibilità e di responsabilità ambientale, la ricerca e la sperimentazione per il recupero del patrimonio vitivinicolo di tradizione della Sicilia, non trovavano una cornice comune tanto da costituirne un pezzo identitario rilevante. La precisione è un requisito fondamentale nella viticoltura di eccellenza e su areali così fortemente differenziati. Variabili e costanti che consentono – se ben studiate – di disporre di un quadro complessivo ma anche dell’effetto particolare che può generare – nella conduzione in biologico certificato – una scelta o una non scelta in quella specifica porzione di vigneto.”Approfondisci”

Chairman

Irene Di Gaetano Lombardo di Monte Iato

Se la regola d’oro di Firriato è quella del metodo, della ponderazione e dell’analisi, Irene Di Gaetano ne è, in azienda, l’interprete più attenta e virtuosa. Con lucidità e raziocino affronta la sua giornata di lavoro, quando non è a Roma o impegnata all’estero. I suoi studi giuridici e l’affinità col diritto sono una risorsa fresca e importate nella direzione dell’azienda familiare. Fermezza d’intenti e talento, elementi che la rappresentano. Ma Irene sa, dall’esperienza paterna, che le grandi idee vivono solo nei cuori dei sognatori e degli innamorati. La scelta di impegnarsi nell’azienda di famiglia, infatti, non è il risultato di un automatismo, di un classico avvicendamento generazionale. Il progetto di Irene è diverso. Vive nella capacità di generare un suo apporto personale al grande disegno produttivo di Firriato, nella ricerca del confronto di idee, nella capacità di ascolto ma sapendo che, alla fine, un imprenditore, deve inesorabilmente assumere una decisione. Dinamismo competitivo, specializzazione produttiva e scenario internazionale, nel mondo del vino di qualità sono componenti necessari ma non sufficienti per poter parlare di successo. Irene lo sa. Concorrono mille fattori, ognuno connesso all’altro, per dare vita e mantenere rigoglioso un sogno. Questa consapevolezza è stata la forza di Firriato e non verrà mai tradita.